L'ARTE
La struttura urbanistica del borgo è
ancora quella medievale: le abitazioni si dispiegano in un ovale racchiuso entro
le mura (mura di cui oggi restano pochi brevi tratti ed alcune torri di
avvistamento) dove le stradette con continuità concentrica salgono verso
l'antica rocca. Le strade strette si aprono in quattro o cinque punti in moderne
piazzette assai gradevoli.
Le abitazioni, più volte restaurate, conservano una loro originalità e su
tutte le costruzioni spicca il palazzo Pretorio eretto nella seconda metà del
Quattrocento, quando Radda in Chianti, come si è già detto, divenne capoluogo
della Lega del Chianti.
La facciata del palazzo custodisce numerosi stemmi maiolicati; bene si presenta
ancora il loggiato del piano terreno, unico elemento originario del palazzo che
ai piani superiori risente invece di rifacimenti databili oltre la fine del
Quattrocento.
Dell'aspetto originario medievale conserva ben poco la chiesa di San Niccolò
che ha subito un profondo restauro ultimato nel 1926, mentre, non lontano dal
nucleo storico del borgo, si trova il convento francescano di Santa Maria al
Prato, sicuramente eretto nel Mille ma fortemente restaurato nel Seicento, la
cui destinazione a museo consentirà di riunire in un solo luogo le opere d'arte
provenienti dalle chiese dei territori di Radda e Gaiole in Chianti. Si
attendono, tra le altre, un polittico di Bernardo Daddi e preziose tele di
Francesco Curradi.
