NEI DINTORNI
Non trascurabili sono, nei dintorni di
Radda in Chianti, Monterinaldi ove si trovava un bel castello eretto intorno al
Mille e abbattuto durante le quattrocentesche guerre tra Firenze e Siena, di cui
oggi restano comunque resti ben visibili.
Montevertine, proprio nei pressi di Radda in Chianti conserva resti di
architetture medievali e soprattutto un interessante Museo del Chianti, promosso
dal proprietario attuale del luogo Sergio Manetti.
Raccolti nel Museo sono oltre mille oggetti della civiltà contadina
chiantigiana.
Le sezioni espositive esaltano la quotidianità familiare, il lavoro dei campi,
quello nelle cantine e le varie attività artigianali di un tempo oggi andate
perdute: dal fabbro al maniscalco, al mugnaio.
Sulla strada che porta a Panzano sorge la pieve di Santa Maria Novella che si
presenta nella sua unicità romanica grazie ai bei capitelli decorati con figure
zoomorfe e disegni floreali. L'interno è a tre navate, con un bel fonte
battesimale a pannelli maiolicati di stile robbiano. L'edificio, completamente
ricostruito agli inizi del secolo scorso, ebbe grande importanza nel XII secolo
quando venne amministrato da prelati di alta investitura, tra i quali il
cardinale Giovanni Col on n a.
Non si può lasciare Radda in Chianti senza puntare al castello di Volpaia, già
ricordato nelle carte del XII secolo dell'archivio della badia a Coltibuono.
Volpaia, come Radda in Chiami, venne particolarmente coinvolta nel Quattrocento
dalle lotte tra Firenze e Siena e come Castellina in Chianti e Radda in Chianti,
proprio in quel secolo vide espugnate le proprie mura.
11 borgo conserva oggi solo parte dell'antica cinta muraria e un bel cassero al
centro di una piccola piazza. Le strade continuano ad avere l'aspetto del
fortilizio medievale, grazie ai palazzetti ed alle case che su di esse si
affacciano. La conservazione delle abitazioni, come la lastricazione dei
vicoletti e degli archi, è perfetta. Gemma finale del borgo è la chiesa di
Sant'Eufrosino eretta nel 1443 per volontà di Pietro della Volpaia che la
voleva come edificio religioso prossimo ad un ospedale per pellegrini.
La struttura dell'edificio segue i canoni del migliore Rinascimento fiorentino.
Al suo interno si trovava, prima del trasferimento in palazzo Strozzi a Firenze, una pala d'altare di Cosimo Rosselli. Attualmente Sant'Eufrosino è utilizzata per manifestazioni culturali ed espositive, mentre la chiesa parrocchiale del borgo è la più anonima e ottocentesca San Lorenzo.
Resta da visitare il borgo di Albola situato nelle vicinanze delle sorgenti
della Pesa, a 602 metri di altitudine, Il paese comprende un castello, ancora
discretamente conservato, risalente al Mille, una chiesa con annessa canonica e
tre antiche abitazioni.
